Capasso

Roberta

Capasso

Roberta

Chi sono…

Romana, ma molto fiera del mio ottavo di sangue inglese. Liceo classico, laurea in lettere, ho studiato inglese e francese, ho fatto la giornalista free-lance, la correttrice di bozze, la traduttrice e tante altre cose, più che altro per finanziare la mia vera passione, la musica.

Poi all’improvviso decido di sperimentare qualcosa di nuovo: faccio insieme agli altri tre un corso di fusione a cera persa, e tutto cambia.

Sono paziente, i lavori minuziosi non mi spaventano, e amo accostare insieme i colori, per creare orecchini variopinti come ali di farfalla. Adoro leggere e metto le mie citazioni preferite sui ciondoli.

Mi piace il lavoro di squadra, e sono felice di essere sfuggita al computer per fare un lavoro manuale.

Chi sono…

Romana, ma molto fiera del mio ottavo di sangue inglese. Liceo classico, laurea in lettere, ho studiato inglese e francese, ho fatto la giornalista free-lance, la correttrice di bozze, la traduttrice e tante altre cose, più che altro per finanziare la mia vera passione, la musica.

Poi all’improvviso decido di sperimentare qualcosa di nuovo: faccio insieme agli altri tre un corso di fusione a cera persa, e tutto cambia.

Sono paziente, i lavori minuziosi non mi spaventano, e amo accostare insieme i colori, per creare orecchini variopinti come ali di farfalla. Adoro leggere e metto le mie citazioni preferite sui ciondoli.

Mi piace il lavoro di squadra, e sono felice di essere sfuggita al computer per fare un lavoro manuale.

I Serpenti

Mio figlio Guido, aveva più o meno quattro anni, un giorno mi disse: “A quanto pare, i lieti serpenti vivono nel mare”. Come gli sia potuto venire in mente non l’ho mai capito, ma da quel momento ho considerato il lieto serpente il mio animale totemico. È stato quindi ovvio per me fare dei serpenti non appena ho cominciato a lavorare la cera. Quello che forse mi rappresenta più di tutti è il serpente arrotolato. Ne ho fatto diverse versioni, da quello minuscolo che porto sempre al dito a quelli enormi da portare a collana. Di sicuro non ho finito di farne e a chi mi chiede quale sia il significato del serpente ricordo che il fatto che cambi pelle è simbolo di capacità di adattamento, che nell’antichità l’incontro con un serpente era considerato l’incontro con uno spirito benefico, e nel vangelo Gesù esortava ad essere prudenti come i serpenti.

Il Putto

Anni e anni passati a cantare nelle chiese di Roma hanno lasciato il segno: guardando i soffitti barocchi mi è venuta voglia di modellare un putto, uno di quelli birichini che a volte si divertono a scavalcare le balaustre… è nato così il putto che si arrampica sulla collana, esibendo fiero il suo sederino tondo, e succhiandosi il dito. Ne esiste anche una versione alata, che però è femmina.

Pensando a Calder

Le sculture fluttuanti di Alexander Calder mi hanno sempre affascinato, così mi è venuta voglia di provare a fare degli orecchini che le ricordassero. Ho sperimentato diverse possibilità, poi, su richiesta di una delle nostre clienti storiche, ho fatto una versione con tante pietre. Non c’è che dire, il fascino delle pietre è irresistibile…

I Mostrini

Quella dei mostrini è una serie di pezzi unici a cui sono affezionatissima. Il primo è nato per montare un enorme sasso di turchese, ed è frutto di una collaborazione con Fabiano, che mi ha aiutato a fare la testa. Poi ne ho fatti altri più piccoli, uno più grande che è diventato una scultura, uno con un sasso che prima era un anello, poi è stato modificato a ciondolo, uno per Minù, un altro per me… Ma il più caro, quello che avrei voluto tenere, ma non era proprio possibile, è nato dal primo regalo che una nostra cliente ha ricevuto dal figlio che aveva adottato: un sassolino bianco e nero, bellissimo, e ovviamente per lei molto più prezioso di qualsiasi gemma. Il mostrino che ho creato abbraccia teneramente il suo sasso, vi appoggia il capo come sicuramente avrà fatto il suo bambino con lei…

I Serpenti

Mio figlio Guido, aveva più o meno quattro anni, un giorno mi disse: “A quanto pare, i lieti serpenti vivono nel mare”. Come gli sia potuto venire in mente non l’ho mai capito, ma da quel momento ho considerato il lieto serpente il mio animale totemico. È stato quindi ovvio per me fare dei serpenti non appena ho cominciato a lavorare la cera. Quello che forse mi rappresenta più di tutti è il serpente arrotolato. Ne ho fatto diverse versioni, da quello minuscolo che porto sempre al dito a quelli enormi da portare a collana. Di sicuro non ho finito di farne e a chi mi chiede quale sia il significato del serpente ricordo che il fatto che cambi pelle è simbolo di capacità di adattamento, che nell’antichità l’incontro con un serpente era considerato l’incontro con uno spirito benefico, e nel vangelo Gesù esortava ad essere prudenti come i serpenti.

Il Putto

Anni e anni passati a cantare nelle chiese di Roma hanno lasciato il segno: guardando i soffitti barocchi mi è venuta voglia di modellare un putto, uno di quelli birichini che a volte si divertono a scavalcare le balaustre… è nato così il putto che si arrampica sulla collana, esibendo fiero il suo sederino tondo, e succhiandosi il dito. Ne esiste anche una versione alata, che però è femmina.

Pensando a Calder

Le sculture fluttuanti di Alexander Calder mi hanno sempre affascinato, così mi è venuta voglia di provare a fare degli orecchini che le ricordassero. Ho sperimentato diverse possibilità, poi, su richiesta di una delle nostre clienti storiche, ho fatto una versione con tante pietre. Non c’è che dire, il fascino delle pietre è irresistibile…

I Mostrini

Quella dei mostrini è una serie di pezzi unici a cui sono affezionatissima. Il primo è nato per montare un enorme sasso di turchese, ed è frutto di una collaborazione con Fabiano, che mi ha aiutato a fare la testa. Poi ne ho fatti altri più piccoli, uno più grande che è diventato una scultura, uno con un sasso che prima era un anello, poi è stato modificato a ciondolo, uno per Minù, un altro per me… Ma il più caro, quello che avrei voluto tenere, ma non era proprio possibile, è nato dal primo regalo che una nostra cliente ha ricevuto dal figlio che aveva adottato: un sassolino bianco e nero, bellissimo, e ovviamente per lei molto più prezioso di qualsiasi gemma. Il mostrino che ho creato abbraccia teneramente il suo sasso, vi appoggia il capo come sicuramente avrà fatto il suo bambino con lei…

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