Trionfi

Fabiano

Trionfi

Fabiano

Chi sono…

Classe 1965. Sono nato a Roma da mamma svizzera e papà italiano.
La mia mamma e il nonno erano architetti.

Ho frequentato il liceo artistico ed ho preso una laurea in lettere con indirizzo storico.
Sono pittore da sempre, prima che orafo. Accanto alla mia ricerca artistica mi sono adoperato in molti campi differenti, dal manovale al consulente finanziario.

Nel 2007 inizio un nuovo percorso artistico nell’ambito dell’arte orafa partendo da un corso per imparare a fare gioielli con la tecnica della fusione a cera persa, portandomi dietro tre amiche. Incredibilmente nel 2010 apriamo una bottega d’oreficeria, “La cera ritrovata”, dove tutt’ora lavoriamo tutti e quattro.

Mi piace seguire la materia, sono insofferente cronico e preferisco creare prima di pensare. Quando son libero mi piace collegare dei pezzi di cera casuali nel modo meno ragionevole possibile e il più possibile spiazzante! Spesso non li capisco neanche io i miei gioielli così come per i miei quadri.

Mi piace la tecnologia e sono curiosissimo, per questo ho spinto moltissimo per la nostra presenza su Facebook.

Ghirigori

Un tempo li facevo mentre parlavo al telefono…
Diciamo che li lascio vagare mentre il pensiero è altrove, è come se scrivessi senza lettere e dunque senza parole comprensibili, proprio senza pensieri. Possono essere fitti, fitti o con più ampio respiro, dipende da quante emozioni  ho da esprimere in quel momento.

Soldini

Assemblare a piacere delle monetine di cera è come tornar bimbo. Posso anche colorarne alcune come allora.
Ora son pure pagato per farlo!

Tagli

Avevo un problema, volevo dare estrema morbidezza al metallo. Così sono nati i “tagli”, a voi giudicare.

Perle e Pietre

Avvolgerle, coccolarle, proteggerle, esaltarle, esporle, nasconderle un poco, illuminarle, sorprenderle, farle affacciare, sospenderle, incastrarle, appoggiarle, sederle e metterle in piedi, dondolarle… insomma ho un gran da fare con loro!

Ghirigori

Un tempo li facevo mentre parlavo al telefono…
Diciamo che li lascio vagare mentre il pensiero è altrove, è come se scrivessi senza lettere e dunque senza parole comprensibili, proprio senza pensieri. Possono essere fitti, fitti o con più ampio respiro, dipende da quante emozioni  ho da esprimere in quel momento.

Soldini

Assemblare a piacere delle monetine di cera è come tornar bimbo. Posso anche colorarne alcune come allora.
Ora son pure pagato per farlo!

Tagli

Avevo un problema, volevo dare estrema morbidezza al metallo. Così sono nati i “tagli”, a voi giudicare.

Perle e Pietre

Avvolgerle, coccolarle, proteggerle, esaltarle, esporle, nasconderle un poco, illuminarle, sorprenderle, farle affacciare, sospenderle, incastrarle, appoggiarle, sederle e metterle in piedi, dondolarle… insomma ho un gran da fare con loro!

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